Il sito lo fa l'AI?

Può farlo davvero.
Il conto arriva dopo.

Un sito oggi lo tiri su in un pomeriggio con ChatGPT o un builder, e noi l'AI la usiamo ogni giorno. Però nel 2025 un esperimento su sviluppatori esperti ha misurato l'opposto di quello che ti aspetti: con l'AI erano il 19% più lenti, convinti di essere il 20% più veloci. Qui trovi cosa funziona nel fai-da-te, cosa si rompe dopo sei mesi, e quando conviene chiamare qualcuno.

Risposta breve: sì, con ChatGPT o un builder AI un sito te lo fai davvero, e per una landing temporanea o per testare un'idea può bastare. Il problema non è tirarlo su, è tutto quello che viene dopo: capire perché non porta clienti, tenerlo sicuro e aggiornato, non ritrovarsi con codice copia-incolla che nessuno sa più toccare. Gli studi che citiamo qui sotto misurano esattamente questo. Noi l'AI la usiamo ogni giorno, e proprio per questo sappiamo dove smette di bastare.

Sì, puoi fartelo con l'AI. Partiamo da qui

Nel 2026 la domanda è legittima e ce la fanno spesso: perché pagare un'agenzia quando ChatGPT scrive l'HTML, i builder montano un sito in un'ora e con gli strumenti di vibe coding cambi il layout parlando? Risposta onesta: per certe cose non devi pagarla. Se ti serve una pagina per un evento di un weekend, o vuoi testare un'idea che a settembre forse è già morta, falla con l'AI e tieni i soldi in tasca.

Il punto è cosa succede dopo la prima versione. Sul tema esistono misurazioni serie, non opinioni di categoria: un esperimento controllato, un'analisi su 211 milioni di righe di codice e uno studio di Stanford. Guardano tre punti precisi in cui il fai-da-te si inceppa: la velocità percepita, il debito tecnico, la sicurezza.

Ti senti più veloce. Sei più lento

A metà 2025 il laboratorio METR ha pagato 16 sviluppatori open source esperti per lavorare su 246 task reali dei loro repository, in parte con strumenti AI e in parte senza (arXiv 2507.09089). Con l'AI ci hanno messo il 19% in più. La parte interessante è la seconda: a fine studio, gli stessi sviluppatori stimavano che l'AI li avesse resi il 20% più veloci. Il divario tra percezione e cronometro è il risultato principale del paper.

E parliamo di professionisti, su codice che conoscevano. Chi apre ChatGPT per il primo sito della propria attività non ha neanche il modo di accorgersi di dove sta perdendo tempo: ogni risposta del modello sembra un progresso, anche quando si sta girando in tondo attorno allo stesso errore da due ore.

Il debito tecnico, spiegato a chi ha un'azienda

Il debito tecnico è la differenza tra un sito che funziona oggi e un sito su cui si può lavorare domani. Come un capannone tirato su senza progetto: sta in piedi, ma ogni modifica costa il doppio perché nessuno sa cosa regge cosa.

GitClear, che analizza la qualità del codice per mestiere, ha esaminato 211 milioni di righe modificate tra il 2020 e il 2024, gli anni dell'arrivo degli assistenti AI. Tre numeri dal rapporto 2025:

  • Codice duplicato: i blocchi copia-incolla sono cresciuti di 8 volte nel solo 2024.
  • Riordino in caduta: il codice ripulito e riorganizzato è passato da circa un quarto delle modifiche nel 2021 a meno del 10% nel 2024.
  • Ripensamenti: la quota di codice riscritto entro due settimane, perché sbagliato al primo colpo, è quasi raddoppiata dal 2020.

Tradotto: si produce di più e si sistema meno, e il conto si accumula in silenzio. Su un sito fatto con l'AI da chi il codice non lo legge, il conto arriva alla prima richiesta vera: collegare un gestionale, cambiare il modulo contatti, spostare l'hosting. Lì il preventivo per sistemare supera spesso quello per rifare da zero.

La sicurezza: più fiducia, meno protezione

Uno studio di Stanford (Perry et al., arXiv 2211.03622) ha messo alla prova decine di persone su compiti di programmazione legati alla sicurezza, metà con un assistente AI e metà senza. Chi usava l'AI ha scritto codice meno sicuro in quattro compiti su cinque. E, di nuovo, era più convinto degli altri di aver fatto tutto giusto.

Per un sito aziendale la sicurezza non è un tema astratto: c'è un modulo che raccoglie dati personali, c'è il GDPR con le sue sanzioni, ci sono bot che scandagliano il web ogni giorno in cerca di siti con le porte aperte. Sono esattamente le cose che non si vedono guardando l'anteprima.

Quando ha senso il fai-da-te, e quando no

Fattelo da solo, con l'AI, se: il sito è un test o un progetto personale, il budget è zero, la pagina vive qualche settimana, e se sparisce domani non perdi niente.

Chiama un professionista se: il sito deve portare clienti e quindi servono strategia, testi e SEO fatti per il tuo mercato; deve durare anni ed essere mantenuto; raccoglie dati di persone reali; dev'essere trovato su Google e citato dai motori AI. Prima di decidere, la domanda utile è un'altra: chi se ne occupa quando si rompe, e come lo trovano i clienti?

Noi da che parte stiamo

Dalla parte dell'AI, per essere chiari: la usiamo per scrivere i testi, per automatizzare processi e anche per il codice. La differenza è che dopo il modello c'è qualcuno che legge, verifica e risponde del risultato con nome e cognome. Se vuoi i numeri, i prezzi li abbiamo pubblicati: quanto costa un sito web nel 2026. E se il sito con l'AI l'hai già fatto e qualcosa scricchiola, mandacelo: ti diciamo cosa terremmo e cosa rifaremmo, prima di parlare di preventivi. Siamo EON Works, lavoriamo da Rapolano Terme, in provincia di Siena.

Fonti: Becker, Rush, Barnes e Rein 2025, «Measuring the Impact of Early-2025 AI on Experienced Open-Source Developer Productivity» (arXiv 2507.09089); GitClear, «AI Copilot Code Quality 2025», analisi su 211 milioni di righe di codice; Perry et al., Stanford, «Do Users Write More Insecure Code with AI Assistants?» (arXiv 2211.03622). Letture fatte ad agosto 2026.

Domande su siti e AI

  • Posso fare un sito con ChatGPT o con un builder AI?

    Sì, e la prima versione esce davvero: una pagina per un evento, un test per un'idea, un progetto personale si fanno benissimo così. I problemi misurati dagli studi arrivano dopo la prima versione: manutenzione, sicurezza, modifiche che costano sempre di più. Se il sito deve durare anni e portare clienti, il fai-da-te tende a costare più di quello che risparmia.

  • Perché pagare un'agenzia se l'AI fa il sito quasi gratis?

    Perché il sito è la parte piccola. Quello che paghi in un'agenzia è capire cosa deve fare il sito per la tua attività, i testi che rispondono alle domande vere dei clienti, la manutenzione quando qualcosa si rompe, la sicurezza dei dati e il farsi trovare su Google e sui motori AI. L'AI accelera chi sa già dove andare; non decide la direzione al posto tuo.

  • Cos'è il debito tecnico di un sito web?

    È la differenza tra un sito che funziona oggi e un sito su cui si può lavorare domani. GitClear, analizzando 211 milioni di righe di codice modificate tra il 2020 e il 2024, ha visto il codice duplicato crescere di 8 volte nel solo 2024 e il lavoro di riordino scendere sotto il 10% delle modifiche. Ogni intervento futuro su quel codice costa di più: quello è il debito, e gli interessi li paghi alla prima modifica vera.

  • Voi di EON Works usate l'AI per fare i siti?

    Sì, ogni giorno: per i testi, per le automazioni e anche per il codice. La differenza sta in quello che succede dopo il modello: qualcuno legge, verifica, taglia e risponde del risultato. È lo stesso metodo che abbiamo documentato nella pagina sui contenuti scritti con l'AI.

  • Ho già fatto il sito con l'AI e qualcosa non va: potete sistemarlo?

    Sì, mandacelo. Lo guardiamo e ti diciamo cosa terremmo, cosa sistemeremmo e cosa conviene rifare, con i costi di ogni strada. A volte la base si salva; altre volte rifare costa meno che rattoppare, e te lo diciamo prima, non dopo.