Bandi digitalizzazione.

In Toscana i fondi ci sono.
Finiscono presto.

Quali bandi per la digitalizzazione delle PMI sono davvero aperti oggi in Toscana, quanto valgono e cosa finanziano. Con una cosa che quasi nessuno scrive: il voucher non paga il sito web. Pagina aggiornata all'8 agosto 2026, con i link ai bandi ufficiali.

Risposta breve: all'8 agosto 2026 in Toscana è aperta una sola misura regionale sulla digitalizzazione, la sezione «Digitale e sostenibile» del bando Impresa Digitale, che però chiude alle 12:00 del 14 agosto 2026. Il voucher della Camera di Commercio Arezzo-Siena è esaurito: Arezzo dal 20 luglio, Siena dal 5 agosto. Resta la Nuova Sabatini, nazionale e sempre a sportello. Attenzione a una cosa: questi voucher non pagano il sito web, lo escludono per iscritto.

Quali bandi per la digitalizzazione sono aperti in Toscana

Questa è la situazione all'8 agosto 2026. Sono bandi a sportello, quindi cambia in fretta: sotto la tabella trovi i link alle pagine ufficiali per la verifica del giorno.

MisuraChi la emetteQuanto valeStato
Impresa Digitale, sezione «Digitale e sostenibile» Regione Toscana Progetti da 10.000 a 150.000 € Aperta, chiude il 14 agosto 2026 alle 12:00
Voucher doppia transizione digitale ed ecologica 2026 Camera di Commercio Arezzo-Siena 50%, fino a 3.500 € Chiuso: Arezzo dal 20 luglio, Siena dal 5 agosto 2026
Nuova Sabatini (beni strumentali) MIMIT, domanda tramite banca Contributo sugli interessi del finanziamento Sportello sempre aperto

Fonti ufficiali: bando Impresa Digitale su Regione Toscana, stato dello sportello su Sviluppo Toscana, voucher doppia transizione sulla Camera di Commercio Arezzo-Siena, Nuova Sabatini sul sito del MIMIT.

Il voucher digitale non finanzia il sito web

È il punto su cui vediamo cadere più aziende, e sta scritto nero su bianco nel bando. L'articolo sulle spese non ammissibili del voucher Arezzo-Siena 2026 esclude, testualmente, «siti web, e-commerce, campagne digital / newsletter marketing, sistemi per lo smart working e il telelavoro». Fuori anche l'hardware, quindi computer, tablet, monitor e stampanti, e le consulenze su adempimenti ordinari come fatturazione elettronica e GDPR.

Quello che il voucher finanzia è consulenza e formazione su un elenco preciso di tecnologie. Fra queste ci sono le cose di cui ci occupiamo tutti i giorni:

  • Intelligenza artificiale applicata ai processi aziendali.
  • Sistemi gestionali integrati: ERP, CRM, MES, gestione magazzino, sistemi di pagamento.
  • Integrazione verticale e orizzontale, cioè far parlare fra loro i software che oggi non si parlano, lungo la filiera o lungo le fasi di lavorazione.
  • Cyber security e continuità operativa.
  • Cloud, IoT, big data e analytics predittiva.

La logica è coerente, anche se all'inizio spiazza: il bando non vuole finanziare la vetrina, vuole finanziare il modo in cui l'azienda lavora dentro. Se stai cercando fondi per rifare il sito, questa non è la strada giusta. Se invece il problema è che rifai a mano le stesse operazioni ogni settimana, allora sì.

Quanto vale il voucher e cosa serve per averlo

Numeri del bando Arezzo-Siena 2026, come riferimento per la prossima edizione. Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili fino a 3.500 euro, su un investimento minimo di 2.000 euro. Chi ha il rating di legalità in corso di validità prende 250 euro in più. L'erogazione avviene con la ritenuta d'acconto del 4%, quindi l'incasso netto è leggermente inferiore al nominale.

La dotazione era di 146.600 euro in tutto, divisi in 80.600 per la provincia di Arezzo e 66.000 per quella di Siena. Sono cifre piccole, ed è la ragione per cui i fondi sono finiti mesi prima della scadenza.

Un requisito che sfugge spesso: il fornitore di consulenza e formazione non può essere chiunque. Il bando ammette Competence Center, incubatori certificati, FABLAB, centri di trasferimento tecnologico 4.0, start-up e PMI innovative, Innovation Manager iscritti all'elenco Unioncamere, e in più qualsiasi fornitore che dimostri almeno tre attività di consulenza o formazione alle imprese nell'ultimo triennio sulle tecnologie previste, con un'autocertificazione da consegnare prima della domanda. Vale la pena chiederlo al fornitore prima di preparare il progetto, non dopo.

La scadenza vera non è quella scritta sul bando

Il voucher Arezzo-Siena 2026 aveva finestra dal 30 aprile al 15 dicembre. Sulla carta sette mesi e mezzo. Nei fatti Arezzo ha chiuso il 20 luglio e Siena il 5 agosto, in entrambi i casi per esaurimento dei fondi. Chi si è regolato sulla data scritta nel bando ha trovato lo sportello già chiuso.

Funziona così perché sono bandi a sportello con click day: conta l'ordine di arrivo delle domande, e la piattaforma apre il pre-caricamento qualche giorno prima proprio per questo. Ne segue una cosa poco intuitiva: il momento per lavorare al progetto è prima che il bando apra. Quando apre, mettersi a raccogliere preventivi è già tardi.

È anche la ragione per cui non consigliamo di far dipendere un progetto dal contributo. Se un'automazione ha senso, ha senso anche pagandola per intero: il voucher la rende più conveniente, non la giustifica. Se sta in piedi solo col contributo, probabilmente non serviva.

E se il bando è chiuso

Restano due strade. La prima è la Nuova Sabatini, che è nazionale, non ha una data di chiusura e si presenta tramite la propria banca o un intermediario finanziario: agevola l'acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software a uso produttivo abbattendo gli interessi del finanziamento. La seconda è aspettare la prossima edizione del voucher camerale, che negli ultimi anni è stata annuale, e nel frattempo arrivarci preparati.

Nel dubbio, la verifica del giorno si fa sui siti ufficiali linkati sopra. Le pagine di terzi che elencano bandi, comprese quelle che escono per prime su Google, sono spesso ferme a mesi prima: proprio mentre scrivevamo questa pagina, la scheda regionale dava per aperta una sezione che l'ente attuatore aveva già messo in chiusura.

Vuoi capire se quello che hai in mente rientra in una di queste misure? Scrivici: guardiamo insieme cosa vorresti sistemare e ti diciamo se c'è un bando adatto oppure no, senza girarci intorno. Rispondiamo entro 24 ore.

  • Quali bandi per la digitalizzazione sono aperti in Toscana?

    All'8 agosto 2026 è aperta la sezione «Digitale e sostenibile» del bando regionale Impresa Digitale, che però chiude alle ore 12:00 del 14 agosto 2026. Il voucher doppia transizione della Camera di Commercio Arezzo-Siena è chiuso: Arezzo dal 20 luglio 2026, Siena dal 5 agosto 2026, entrambi per esaurimento dei fondi. Resta sempre aperta la Nuova Sabatini, che è nazionale e si presenta tramite la propria banca.

  • Il voucher digitale finanzia il sito web?

    No. Il bando voucher doppia transizione della Camera di Commercio Arezzo-Siena esclude esplicitamente siti web, e-commerce, campagne digital e newsletter marketing, sistemi per lo smart working e l'acquisto di hardware. Finanzia consulenza e formazione su tecnologie come intelligenza artificiale, cyber security, IoT, cloud, big data e sistemi gestionali integrati tipo ERP e CRM.

  • Quanto vale il voucher digitale per le imprese di Arezzo e Siena?

    Il contributo è del 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 3.500 euro, su un investimento minimo di 2.000 euro. Le imprese con rating di legalità in corso di validità ottengono una premialità di 250 euro. Il voucher viene erogato con la ritenuta d'acconto del 4%. La dotazione 2026 era di 146.600 euro, 80.600 per Arezzo e 66.000 per Siena.

  • Chi può fare da fornitore per i servizi finanziati dal voucher?

    Per consulenza e formazione sulla transizione digitale il bando ammette Competence Center, incubatori certificati, FABLAB, centri di trasferimento tecnologico 4.0, start-up e PMI innovative, Innovation Manager iscritti all'elenco Unioncamere, e inoltre qualsiasi fornitore che abbia svolto almeno tre attività di consulenza o formazione alle imprese nell'ultimo triennio sulle tecnologie previste, con autocertificazione da consegnare prima della domanda.

  • Quanto durano i bandi per la digitalizzazione?

    Meno di quanto sembra. Sono bandi a sportello con click day: contano l'ordine cronologico di arrivo e l'esaurimento delle risorse, non la data di scadenza scritta sul bando. Il voucher Arezzo-Siena 2026 aveva scadenza formale al 15 dicembre, ma i fondi di Arezzo sono finiti il 20 luglio e quelli di Siena il 5 agosto. Chi arriva con progetto e preventivi già pronti al momento dell'apertura ha un vantaggio concreto.

  • Serve un consulente per partecipare a un bando di digitalizzazione?

    Per la domanda in sé no, si presenta online da soli con SPID o CNS. Il punto è a monte: serve un progetto che rientri davvero nelle tecnologie ammesse e preventivi coerenti di un fornitore qualificato. La domanda si compila in un'ora, il progetto no.